martedì 9 giugno 2015

Pillole da Acireale

Dove il barocco sposa l'oriente.

Dove le borgate hanno il colore dei mercati
del pesce e della frutta.
Dove la scogliera è nera come la pece
e le pietre delle case sono dorate come la sabbia.
"La montagna" è il nome ossequioso con cui
i siciliani chiamano l'Etna. Sembra il titolo
di un libro di Verne. Mitico ed esotico
allo stesso tempo.
Una splendida decadenza tinge le facciate
dei palazzi. Che mescolano lo stile liberty
o déco con motivi della cultura moresca.
Un meeting pot di tradizioni e civiltà raccolte
in un unico simbolo prezioso: la cassata.

Che - come dicono gli acesi, con la loro straordinaria ironia - è la sintesi (a strati!)
di ogni elemento giunto da terre diverse.
Dalla glassa del deserto (usata per tenere
al fresco i cibi) ai canditi del medio oriente,
dalle arance di Sicilia
al Pan di Spagna della corte di Madrid,
un retrogusto normanno ...
con una punta di francese.
Mediterraneo surreale.





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