mercoledì 3 giugno 2015

Hot-spot

Baciarsi fa bene alla salute
Nei giorni di Expo, Brera celebra il capolavoro di Francesco Hayez.
Ma il bacio, nell'arte, ha una lunga storia romantica.

Il bacio alla francese, il bacio appassionato, il bacio innocente, il bacio accademico, il bacio a mulinello, il bacio di Hayez e il bacio di Klimt, il bacio rubato, il bacio sulla fronte, il bacio con lo schiocco, il bacio di dama, il bacio d'addio e il bacio “col rifrullo”, come quello che Francesco Nuti teorizzava con ironia nella sua celebre pellicola Tutta colpa del paradiso.
Se è vero che il bacio è il più romantico fra i gesti d'amore, è pur vero che ogni bacio è diverso. A seconda dei sentimenti, delle epoche... e anche delle latitudini. Proprio Hayez e Klimt ne sono l'esempio classico. Il primo, così cortese e languido nella posa affettata da romanzo d'appendice nell'Italia borghese e beneducata del Risorgimento. Il secondo, vorace e tragico, da tedesco arrabbiato, in bilico fra Sturm und Drang e angosce dei tempi moderni. 
Mentre i francesi hanno dato il meglio di sé con il Bacio di Rodin, tutto anima e corpo, Munch, l'espressionista venuto dal nord, immaginava nel buio baci crudeli di donne vampiro, avvinghiate, come avvoltoi, ai colli dei loro partner . Da urlo! 

Altro che picchi di endorfina con funzione anti-stress. Il bacio può essere un toccasana, ma – a giudicare dagli esempi snocciolati dalla storia dell'arte – anche una calamità.
Chiedetelo a Egon Schiele che, per aver descritto, nei suoi baci licenziosi, le sue liaison con le modelle minorenni, finì in galera con l'accusa di pornografia e abuso. Certamente, vista la sua chioma folta, stile Johnny Depp in salsa austriaca (che i medici oggi annoverano fra gli effetti positivi dello sbaciucchio ripetuto), Egon dovette davvero pomiciare con gusto. Baci galeotti, ma ne valeva la pena.

Anti-cancro, anti-aging, anti-smog, anti-stress e anti-emicrania. A proposito di dottori e di scienza medica odierna, sembra che i benefici del bacio d'amore (quello ricambiato aumenta esponenzialmente i fattori favorevoli) siano tantissimi. A partire dalla ginnastica facciale che, a fronte di 29 muscoli del volto in azione contemporaneamente, rende la pelle più bella, luminosa ed elastica. Meglio di un trattamento all'acido ialuronico. 
Canova già lo sospettava, visto il candore (del marmo) di Amore e Psiche, amanti bambini, senza età... e senza rughe. Mentre Magritte, surreale nel midollo, preferiva lasciare il dubbio sugli effetti collaterali, nascondendo i volti dei suoi innamorati dentro ampi foulard, coprenti. Come a dire che il bacio è un mistero. E, meno si conosce dell'altro, più misterioso è. Un giochetto erotico che gioverà, oltre alla pelle, anche alla fantasia.

Peccato per gli americani che, schizzinosi come sempre, terrorizzati dai bacilli, abbiano frainteso l'immaginazione di Magritte, trasformando il foulard di seta in una mascherina anti-germi, prototipo del design d'ultima generazione: per un bacio asettico e, soprattutto, igienico. E addio passione, addio rifrullo, addio poesia. Quella che, da Biancaneve a Roy Lichtenstein, ci ha incantati e straziati con baci da favola e da fumetto. I baci sotto le lenzuola di Toulouse-Lautrec, i baci volanti di Chagall, il bacio di Robert Doisneau davanti all'Hotel de Ville e persino il bacio fra i due bobby di Londra, dipinti su un muro da Banksy, il re dei graffitati. 
Liberi tutti di baciarsi, insomma. Perché baciarsi è bello, fa bene alla salute, all'umore e agli occhi, anche quando li chiudiamo per sognare qualcosa in più. O, perché no, qualcosa di diverso...
Tanti saluti e baci.


Nessun commento:

Posta un commento