martedì 9 settembre 2014

Pillole da Saint Paul de Vence

La cappella dei penitenti bianchi.
Ultimo gioiello di Folon. Il signore del cielo.
Quando l'arte è sacra.

Una cappella del XVII secolo legata alla confraternita dei "penitenti bianchi" che, a Saint Paul de Vence, pregarono e predicarono per duecento anni, dalla fine del Cinquecento in avanti. Qui, nel 2005, Folon, l'artista belga famoso per i suoi omini dal cappotto ben allacciato, la bombetta e le mani tese verso un cielo che consola, ha firmato la sua ultima opera prima di scomparire. Un intervento ambientale che si dipana lungo la navata, nell'abside e nelle vetrate, fra pittura, mosaico e smalti lucidi come pietre dure. Un capolavoro avvolgente rievoca il suo mondo trasognato, popolato di figure gentili in omaggio alla missione degli antichi penitenti votati al supporto degli altri. Una luce nivea invade la cappella e illumina i colori solari del maestro e le sculture che dialogano, al centro dell'aula, con le scene dipinte. Una grande mano sull'altare, aperta come un nido, solleva dal terra un personaggio  sereno. Un'altra figura amena, al centro di una fonte, abbraccia i colombi che si posano su di lei, come sui rami di un albero accogliente. Buoni sentimenti per un autore pieno di grazia!

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