venerdì 25 luglio 2014

Come staremmo bene noi in Italia se fossimo a Basilea!

A Villa Panza come alla Beyeler.
Arte, natura e professionalità.


Il giardino all'italiana, le collezioni storiche del conte Panza, appassionato di minimalismo americano, il ristorante glamour, le mostre d'arte contemporanea nelle antiche scuderie e quelle di land art nel parco, fra alberi secolari, fontane e boschi romantici.


Villa Panza a Varese, più che un museo, è un'esperienza. Un luogo dove trascorrere una giornata fra natura, arte e (perché no) divertimento. Quello si prova navigando fra i colori fluo di Dan Flavin e le sue installazioni di luce al piano nobile. Oppure dentro, nel buio pesto della famosa stanza di Maria Nordman, fresca di restauro, un cubo di oscurità profonda che mette alla prova la capacità di adattamento dei sensi e delle pupille nella notte più nera. O, ancora, davanti alle illusioni, ai pezzi di cielo catturati da James Turrell nelle sue stanze di sole o da Robert Irwin nelle sue geometrie invisibili, pareti cieche, ingannevoli, labirintiche. Turrell e Irwin protagonisti in coppia della splendida mostra Aisthesis. All'origine delle sensazioni, in agenda fino a novembre. All'altezza delle maggiori istituzioni museali del mondo. Beyeler in primis. Un esempio di professionalità, quello del Fai a Varese, che se fosse preso a modello nel resto del paese, avremmo meno guai con la valorizzazione dei beni culturali. E ci sembrerebbe di stare in un altro paese.





Il link del giorno

Takashi Murakami, 
l'artistar giapponese della cultura pop

Il bellissimo articolo di Cristiana Campanini sulla mostra di Murakami a Palazzo Reale.
Da leggere!

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